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Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si terrà un Referendum Costituzionale in materia di giustizia. Le operazioni di voto saranno avviate alle ore 07:00 di domenica e termineranno alle ore 23:00. Le stesse riprenderanno il giorno seguente, lunedì 23 marzo, alle ore 7:00 per concludersi alle ore 15:00. Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: serve cioè a confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento che riguarda l’ordinamento giudiziario. A differenza dei referendum abrogativi, non c’è quorum di partecipazione.

 Questo il quesito a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”.

 

Voto dei cittadini italiani all'estero (Aire)

 

Voto per corrispondenza

I cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, ai sensi della Legge 27 dicembre 2001, n. 459, e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104 votano per corrispondenza. Si raccomanda di controllare e di eventualmente regolarizzare immediatamente la propria posizione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio Consolare competente. Non possono votare per corrispondenza gli elettori italiani residenti in Stati con i quali il Governo italiano non ha potuto concludere accordi per garantire il diritto di voto, è pertanto facoltà dell’elettore verificare la possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza tramite riscontro con il proprio Consolato di riferimento.

Opzione di voto in Italia

In alternativa, gli elettori residenti all’estero ed iscritti all’Aire possono scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale comunicando la propria scelta (opzione) per iscritto all’Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore entro il 24 gennaio 2026 (10° giorno successivo a quello dell’indizione delle votazioni). Questa scelta (opzione) vale solo per questa consultazione referendaria. Per la comunicazione è preferibile utilizzare il  Modulo fac simile opzione scaricabile o quello del proprio Ufficio Consolare.

Come prescritto dalla normativa vigente, è a cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio Consolare. La scelta di votare in Italia può essere revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio Consolare con le stesse modalità ed entro il 24 gennaio 2026.

Modulo_di_opzione_Referendum_2026.docx

Elettori temporaneamente all’estero e non iscritti AIRE  dichiarazione di opzione di voto all’estero.

Gli elettori temporaneamente all’estero, per un periodo minimo di tre mesi in cui ricade la data delle elezioni e non iscritti AIRE, possono presentare una dichiarazione di opzione di voto all’estero, compilando l’apposito modulo da far pervenire all’ufficio elettorale entro il 18 febbraio.

Il modulo può essere inviato alla PEC del Comune (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o alla mail dell’ufficio elettorale (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) con allegata una copia di un documento di validità del dichiarante.

La dichiarazione di opzione deve contenere:
• l'indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale;
• una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Una volta esercitata correttamente l’opzione, i cittadini dovranno votare all’estero – per corrispondenza – e verranno pertanto cancellati dalle liste elettorali della sezione di appartenenza per il Referendum.

Il diritto di voto degli elettori temporaneamente all’estero è regolato dall’art. 4-bis, comma 2, della legge n.459/01, in base al quale si può presentare l’opzione di voto per corrispondenza come temporaneo all'estero per:
1. motivi di lavoro;
2. studio;
3. cure mediche;
4. residenza all'estero nel territorio di altra sede consolare;
5. servizio civile all'estero.

Si segnala, infine, che per i familiari conviventi dei temporaneamente all'estero aventi diritto al voto per corrispondenza.

 
Rilascio certificati elettori fisicamente impediti